Neon DesignStoria e diffusione del Neon
Storia e diffusione del Neon

Storia e diffusione del Neon

Un nuovo materiale, dalle svariate potenzialità d’uso che spaziano dall’illuminazione alla pubblicità, dalla segnaletica alla decorazione, fa la sua entrata sulla scena a partire dagli anni Quaranta del Novecento. Il termine “neon”, derivato dal greco antico “neos,” che significa appunto “nuovo”, si rivela un medium straordinario e versatile nelle mani dei pubblicitari, degli imprenditori e degli artisti, che intraprendono sperimentazioni da un’ampia gamma di prospettive, facendo diventare questo tubo luminoso un vero e proprio emblema della città. Da oltre un secolo diffuso in ogni angolo della vita quotidiana, il neon si è rapidamente trasformato in un simbolo intramontabile della modernità. 

Per lunghi anni, le scritte al neon hanno detenuto il primato nelle insegne luminose. Ma cosa ha causato questo cambio di scenario? Come siamo passati dal trionfo del neon al successo attuale del LED?

Retrocediamo ai progenitori delle scritte al neon. La teoria risale addirittura al 1675, in un’era priva di elettricità. L’astronomo Jean Picard, osservando un barometro al mercurio che si illuminava quando scosso a causa dell’elettricità statica, aprì la strada a una scoperta che, seppur embrionale, si sviluppò nel corso di oltre 200 anni. Nel 1855, il fisico Heinrich Geissler introdusse il primo tubo di Geissler, un contenitore di vetro riempito di gas a bassa pressione. Applicando elettrodi in alluminio, il tubo si illuminava e cambiava colore a seconda del gas utilizzato.

tubo di Geissler Storia e diffusione del Neon

La scoperta del Neon

La scoperta dei gas rari, tra cui il neon, risale al diciannovesimo secolo, con il neon stesso, identificato da Sir William Ramsey nel 1898. Questo gas nobile, incolore, inodore e inerte nelle condizioni standard, emette un vivace bagliore rosso-arancio quando sottoposto a un campo elettrico, rendendolo ideale per l’illuminazione colorata. La varietà di colori si ottiene attraverso l’utilizzo di differenti gas o l’applicazione di tinte e rivestimenti di fosforo ai tubi di vetro.

L’idea di illuminare un tubo di vetro non è un concetto nuovo nel ventesimo secolo. Già nel 1709, Francis Hawksbee, un inglese, generava luce agitando un tubo a vuoto riempito di mercurio. D. McFarland Moore, un altro inglese, fu tra i pionieri nell’esperimento riuscito di illuminare tubi luminosi. Verso la fine del diciannovesimo secolo, Moore sviluppò l’idea di utilizzare una valvola elettromagnetica per mescolare anidride carbonica o azoto con una corrente, fornendo una forma di illuminazione.

Tuttavia, questi tubi ebbero una breve durata, sia dal punto di vista della praticità, soprattutto in caso di pioggia, che dal punto di vista della popolarità. Al contrario, il neon si rivelò l’ideale per la segnaletica, e già da quel tempo ebbe un fortissimo impatto sulle nostre città, oggi metropoli.

La luce stava cambiando non solo come vivere, ma anche come comunicare nella città moderna, e la luce del neon ne era la vera e propria bandiera. Un media che diventa messaggio agli albori della storia della pubblicità, fino a popolare di illuminanti scritte e tabelloni tutti i grattacieli e diventando così l’emblema del XX secolo.

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Neeo design - Insegne Neon led

Se fino ad oggi credevi che il neon fosse solo un tubicino luminoso flessibile per creare delle scritte siamo pronti a farti ricredere.

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